L'Avellino e altri club italiani sono coinvolti in una petizione che chiede prezzi calmierati per i biglietti e un calendario più considerato per i lavoratori. La petizione, firmata da oltre 150.000 tifosi, è stata presentata al Senato e sarà assegnata alla Commissione Ambiente di Palazzo Madama. Il documento chiede anche regole più strette sulla proprietà dei club e sulle multedette per le infrazioni. L'avvocato Giovanni Adami, che ha presentato la petizione, ha sottolineato che 'in altri paesi europei ci sono prezzi calmierati per i biglietti dei match di calcio' e che l'iniziativa 'viene dal basso, grazie all'impegno e all'entusiasmo dei tifosi'. La petizione è stata firmata da oltre 120 gruppi di tifosi in Italia, tra cui Ancona, Atalanta, Avellino, Brescia, Bari, Bologna, Como, Napoli, Parma, Udinese, Palermo, Pescara, Padova, Sampdoria e Vicenza. Il senatore Antonio De Poli, segretario nazionale dell'UDC, ha dichiarato che 'il calcio non è solo spettacolo e business, ma è prima di tutto una comunità, un linguaggio che unisce generazioni diverse e collega territori'. And ha aggiunto che l'iniziativa 'vuole riportare il valore sociale dello sport al centro dell'attenzione'. So la petizione è un segnale che non può essere ignorato.